FISIOLOGIA DEL FLÂNEUR – Louis Huart - a cura di Antonio Castronuovo

Louis Huart

FISIOLOGIA DEL FLÂNEUR

a cura di Antonio Castronuovo

Stampa alternativa

Viterbo 2016, pagine 131

 

"L'uomo indaffarato guarda senza vedere, lo sfaccendato vede senza guardare, il flâneur vede e guarda"

 

Redattore e collaboratore di importanti testate satiriche francesi, Huart, in questo breve e divertente studio intorno alla figura del flâneur parigino, individua quella caratteristica propria dell'uomo che sola è in grado di definirlo "umano" e di distinguerlo da tutto il resto del mondo animale, ossia: la capacità di flâner.

In quanto archetipo in grado di definire l'uomo, il flâneur non può essere descritto direttamente, ma solo attraverso le sue declinazioni corrotte dal reale. E allora ecco dispiegarsi una serie di aspiranti flâneur, che pur condividendone in parte l'indole non riescono a raggiungere le vette di un'arte raffinatissima, anzi l'arte per eccellenza, della quale è necessario conoscere i principi e su cui bisogna esercitarsi quotidianamente. Il flâneur è padrone del suo tempo: nutrito di una fervida immaginazione e mosso da una curiosità antropologica, egli è un sociologo perditempo, un poeta solitario, un passeggiatore anarchico e senza meta - come l'uomo saggio descritto da Seneca, che vede intorno a sé tutti gli altri che si agitano inutilmente. Il flâneur è "l'unico uomo felice".

Così il nostro Conte Fannullone, che del flâneur possiede lo spirito, diviene per noi un punto di riferimento capace di orientarci verso la conquista dell'umana felicità.

Scrivi commento

Commenti: 0